Home / Applicazioni / 3 modi per sfruttare (oggi) la realtà virtuale

3 modi per sfruttare (oggi) la realtà virtuale

Quando si parla di realtà virtuale spesso lo si fa con verbi al futuro e declinazioni più o meno utopistiche. In verità , ci dimentichiamo come la VR sia già parte integrante della nostra vita e… non solamente per videogiochi. Molte grandi aziende la utilizzano come parte della loro strategia di marketing, al fine di connettersi con il pubblico di destinazione in un modo completamente nuovo e attrattivo. Ma in che modo?

Di seguito abbiamo riepilogato 3 modi con i quali le aziende stanno già sfruttando la realtà virtuale.

Gli acquirenti possono provare i prodotti prima di acquistare

Prima della realtà virtuale, l’unica cosa che si poteva testare prima dell’acquisto era un’auto. Tuttavia, ora la VR è in grado di offrire a tutti i tipi di industria la possibilità di far testare i propri prodotti ai clienti, senza che questi debbano necessariamente entrare in negozio. Il fatto che i clienti possano sperimentare un prodotto online senza vederlo di persona, aiuta a incentivare le vendite.

Tra i principali esempi, Ikea offre ai clienti l’opportunità di “posizionare” i mobili nella loro casa con la sua app basata su VR. I clienti possono dunque vedere come appaiono i mobili con il loro arredamento, rendendo così gli acquisti più convenienti!

Le aziende possono creare contenuti più coinvolgenti

Tutti noi siamo un po’ annoiati dai contenuti “tradizionali”. Con la realtà virtuale, invece, le aziende possono creare contenuti estremamente coinvolgenti, andando così a puntare il dito su uno dei fattori più importanti del marketing dei contenuti: la possibilità di garantire una interazione degli utenti, poiché più i clienti sono coinvolti, più è probabile che eseguano l’azione desiderata. La realtà virtuale consente insomma di offrire al proprio pubblico di destinazione delle esperienze interattive accattivanti, aiutando gli utenti a “connettersi” con il marchio.

Anche in questo frangente gli esempi non mancano. The North Face offre ai suoi clienti la possibilità di scalare l’Himalaya in Nepal attraverso la realtà virtuale. Invece di guardare solo un video, possono virtualmente sperimentare e interagire con la spedizione virtuale e “testare” i prodotti North Face. Il loro pubblico di riferimento è ovviamente interessato all’aria aperta, al campeggio e all’arrampicata, quindi quale modo migliore per coinvolgerli di questo?

Le aziende possono creare connessioni emotive

Le persone preferiscono acquistare da aziende verso cui hanno una connessione emotiva. Ebbene, non è certo una novità che la realtà virtuale possa consentire alle aziende di raccontare storie a cui i clienti possono realmente collegare le proprie emozioni.

Uno studio in proposito di Customer Thermometer ha dimostrato che i clienti amano le aziende che si prendono cura di loro e quando alle persone è stato chiesto quali fossero le determinanti delle loro connessioni emotive, ben il 55% degli utenti ha dichiarato di apprezzare il fatto che l’azienda abbia prodotto un miglioramento nel mondo.

Anche in questo ambito, giova fare un esempio. Tom’s Shoes, una società operante nel settore delle calzature, per ogni paio di scarpe vendute ne dona una coppia a un bambino bisognoso. L’azienda prevede anche dei viaggi di donazione, in cui dipendenti e partner dell’azienda possono consegnare di persona ai bambini le scarpe: vedere in prima persona come Tom’s sta migliorando il benessere in più di 70 Paesi diversi al mondo, mediante la realtà virtuale, crea un maggior legame alla sua causa.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.