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80 Bilioni di Dollari per la Realta’ Virtuale

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Ne abbiamo viste tante, ne abbiamo sentite ancora di più, abbiamo vissuto una prima fase, diciamo circa 20 anni fa dove parlarne di realtà virtuale era poco più che discutere di un gioco per bambini o di un qualcosa così lontano dal nostro quotidiano che si preferiva riderci sopra e dimenticarsela.

I tempi sono cambiati ed i segnali sono davvero forti, dannatamente forti. Lo sviluppo in poco meno di 4 anni ha avuto un’impennata verticale che non sembra fermarsi, le tecnologie si rincorrono, le piattaforme software nascono e si evolvono ad una velocità mai vista, i supporti economici arrivano ad inondare il mercato come mai accaduto in passato. Un mondo in movimento quello che ci si presenta adesso, un mondo che sarà in grado di cambiare, in modo radicale, la nostra vita e quella delle generazioni future.

Il soggetto di tutto questo è solo uno, o meglio, sono due: la VR, Realtà Virtuale per la maggior parte delle persone e la AR, che si fa conoscere meglio come “Realtà Aumentata” e che da poco ha preso coraggio e si è affiancata alla “Sorella Maggiore” VR.

Si può tranquillamente affermare che tutte queste sono congetture, invenzioni di visionari che hanno creduto, e lo fanno tutt’ora, a qualcosa che va bene solo per scrivere la bella trama di un film di fantascienza ma che non avrebbe mai e poi mai applicazioni nel concreto, nel quotidiano, come si usa identificare la nostra Realtà di tutti i giorni.

A questa frangia di detrattori, che rispettiamo al massimo, rispondiamo con una sola parola: Smartphone.

Se pensate che siamo saltati da palo in frasca, bene non è così: quanti di voi, di noi, solo 10 anni fa, avrebbero pensato di comunicare, lavorare, chattare, leggere il giornale, guardare le news, consultare un sito internet, pagare le bollette, interrogare il conto in banca, solo per citare alcune funzioni, grazie ad un piccolo apparecchio che ha addirittura abolito la tastiera fisica come metodo di input. Ebbene tutto questo è il nostro quotidiano di oggi. Stare senza Smartphone è quasi impensabile, ci sembra di essere “sconnessi” da tutto, dagli altri, dal mondo.

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Guardate bene, aguzzate la vista e scrutate l’orizzonte perché il panorama che vedrete è esattamente lo stesso. E passa per un visore di VR.

Se questo vi ha fatto riflettere, anche solo un attimo, sappiate che c’è molto altro. A pensarla così non ci siamo solo noi, sognatori, sfegatati, amanti, maniaci, nerd, chiamateci, e chiamatevi, come volete, ma qualcuno con una voce un po’ più autorevole: Heather Bellini.

Con molta onestà nemmeno chi scrive sapeva chi fosse questa signora ma appena si è affiancata al nome Goldman Sachs tutto ha preso un’altra tinta.

Mrs Bellini altri non è che il Capo Analisti per il Settore Sviluppo e Telecomunicazioni per questa importante Banca di Investimenti, una delle più grosse ed importanti del mondo. Ebbene le sue dichiarazioni degli ultimi giorni, proprio sulla Realtà Virtuale e la Realtà Aumentata, devono farci riflettere e non poco.

Goldman Sachs stima l’attuale valore del mercato dei Pc, software, hardware, sviluppo, piattaforme, attorno agli 80 bilioni di dollari, una cifra che ha dell’imponente. La previsione è che nel 2025 la VR coprirà esattamente lo stesso valore di mercato e non solo, il potenziale sarà in crescita, dato che potrà essere applicata non solo al mondo del gaming che le sta aprendo le porte ma anche a più normali aspetti della vita di tutti i gironi, come una conferenza di ufficio o un incontro di lavoro con gli interlocutori ai due estremi del mondo.

Abbiamo citato gli Smartphone non a caso dato che Mrs Bellini ed il suo gruppo sono partiti dallo stesso punto per proiettare l’impatto che la VR potrà avere sui mercati e sulla nostra vita futura.

Se vi abbiamo dato questo spunto prima di svelare la fonte, non era per dire che siamo bravi, anche noi abbiamo tratto le nostre conclusioni partendo dalle indicazioni della Goldman Sachs, ma solo per cercare di dare un quadro della situazione senza caricarla eccessivamente di auree mistiche.

Se fossimo partiti dicendo che Goldman Sachs ha detto – “la VR avrà lo stesso impatto degli Smartphone” – avreste visto il tutto sotto un’ottica diversa, o per lo meno ne sareste stati influenzati. Abbiamo scelto insomma di farci dare degli esagerati e di lasciarvi valutare in libertà il peso di quell’affermazione.

E poi, dopo che avete formulato le vostre idee, sapere che il pensiero è di qualcuno di quel calibro, siamo certi potrà darvi ulteriori spunti di riflessione, nel bene e nel male.

La decisione di scrivere questo articolo, partendo dalle indicazioni di Heather Bellini, non è nata da una volontà di fare polemica, non per accusare chi ancora crede poco nella Realtà Virtuale, e continuerà a farlo con buona probabilità, o per esaltare i “pionieri” che vi hanno sempre creduto ma solo per parlare un po’ fuori da dati tecnici, da “ping” di rete, da render, da lenti, da visori, da guanti e da tutto ciò che in concreto fa la VR.

Solo per fare quattro chiacchiere, seduti, in relax, mentre leggete con il vostro Smartphone alla mano, questi pensieri.


Una introduzione alla Realtà Virtuale degli amici di HD Blog

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