Home / Visori / Google DayDream / Google Daydream View: Guida Recensione

Google Daydream View: Guida Recensione

recensione guida google daydream

Google Daydream View: un ottimo visore a un prezzo irresistibile: sarà sufficiente per spingerti all'acquisto? Il recente Daydream View di Google ha superato i nostri test positivamente, anche se l'attesa era tanta cosi come le aspettative. Ecco quali sono le sue caratteristiche, i suoi punti di forza, e quelle…

Recensione Google Daydream

Design e Comfort
Usabilità
Setup e impostazioni
Applicazioni
Accessori

VOTO 7.6

Prezzo economico, design confortevole e di facile setup, è un entry level della realtà virtuale. Il controller è pratico e comodo e in esclusiva possiamo utilizzare Google Street View e Google Maps come mai abbiamo fatto prima. Compatibile con la linea Google Pixel, serie Motorola, Asus, Huawei e Samsung. Buon parco applicazioni direttamente da Google Play però ancora non possiamo afferrare oggetti in realtà virtuale.

Miglior prezzo
User Rating: Be the first one !

Google Daydream View: un ottimo visore a un prezzo irresistibile: sarà sufficiente per spingerti all’acquisto?

Il recente Daydream View di Google ha superato i nostri test positivamente, anche se l’attesa era tanta cosi come le aspettative. Ecco quali sono le sue caratteristiche, i suoi punti di forza, e quelle piccole pecche che lo separano da un acquisto imperdibile, pur mantenendolo nell’orbita dei migliori VR sul mercato.

Google Daydream View

Abbiamo dovuto attendere i Pixel per poter comprendere quali fossero i piani di Google per la realtà virtuale. Ma l’attesa degli ultimi anni (in verità, condita da micro-progetti e spunti che non ci hanno fatto certamente annoiare) non è stata vana: il Google Daydream View è infatti un ottimo prodotto, ed è la chiara dimostrazione di quanto seriamente Mountain View stia prendendo in considerazione l’idea di diventare uno dei massimi protagonisti globali nella VR.

Ma che cosa è Google Daydream View? E per quale motivo potrebbe essere il visore che attendevi da tempo? Scopriamolo insieme nella nostra guida recensione.

Google Daydream View: Design

 

Un primo punto di merito del Daydream View è l’aver portato un pizzico di novità sotto il profilo estetico: la forma è simile a quella di alcuni suoi concorrenti, ma l’aver apportato uno stile “panno” sulla superficie, di colore grigio ardesia (ma è possibile altresì optare per una versione cremisi e per una bianca) impatta con grande comfort sulla sensazione di utilizzo.

Google Daydream View
Le tre versioni di Google Daydream View

 

Naturalmente, la “morbidezza” esterna non deve lasciare intendere che il dispositivo non sia sufficientemente solido: la plastica dura con la quale è realizzato e i componenti più funzionali o di sostegno, sembrano essere realizzati in maniera opportuna, conferendo all’utilizzatore del dispositivo l’impressione di avere a che fare con un prodotto sufficientemente longevo.

Non mancano, comunque, alcuni punti migliorabili. Sebbene dipenda dai gusti di ognuno, lascia un po’ perplessa la chiusura con la quale lo smartphone viene alloggiato nello scompartimento: non ci sono bottoni o zip, ma solamente una fascetta elastica nella parte superiore, che lascia scoperti importanti margini dello smartphone. Proprio la fascetta elastica è uno degli elementi che si usura con maggiore velocità, lasciandoci dunque un punto interrogativo sulla sua effettiva utilizzabilità nel tempo.

Google Daydream View: Usabilità e confort

Google Daydream View

Oltre ad essere confortevole alla “vista”, il dispositivo per la realtà virtuale di Google è un buon prodotto anche per quanto concerne il suo comfort più diretto. Il visore ha infatti una banda regolabile che avvolge la testa, e la parte interna è dotata di una gomma morbida che aiuta l’auricolare a rimanere in posizione (ma non perfettamente). Inoltre, abbiamo sperimentato che la banda non è facilmente regolabile quando si sta già indossando il visore: in caso di fastidi o di necessità di regolazioni, bisognerà mettere in pausa l’applicativo che si sta usando, aggiustare la banda e indossare nuovamente il visore.

Sempre a proposito di tale cinghia, rileviamo come la sua solidità sia sufficientemente elaborata da rendere del tutto inutile l’assente banda superiore, che avrebbe peraltro reso più difficile l’uso di questo device a chi ha acconciature con volume superiore. È altresì molto probabile che nel corso dei primi utilizzi vi sarà richiesto un minimo sforzo per cercare di trovare la giusta via di mezzo tra una scarsa aderenza al viso, e una eccessiva vicinanza alla parte frontale. Insomma, se le prime volte trovate delle “impronte” rosse intorno agli occhi dopo un uso prolungato, è probabilmente colpa del fatto che avete stretto troppo forte il dispositivo.

Per quanto attiene il peso, la maggior parte è naturalmente concentrato sulla fronte, ma l’imbottitura e il sistema di ancoraggio non rende certamente il Daydream View un insopportabile fardello sul viso. A proposito, considerato che molte persone ce lo chiedono: il dispositivo per la realtà virtuale di Google si può utilizzare anche indossando gli occhiali.

Infine, in conclusione di questo paragrafo, rileviamo come il device sia facilmente lavabile: il frontalino (è la parte che, essendo più a contatto con l’esterno e con lo smartphone, si sporcherà più facilmente) può infatti essere comodo oggetto di attenzioni anche da parte dei più assidui maniaci del pulito.

Google Daydream View: Utilizzo e potenziale

L’utilizzo di Google Daydream View si è rivelato semplice e accattivante. Al di là della difficoltà di regolare la banda quando si è già indossato il dispositivo, le restanti operazioni potranno essere compiute senza alcun tipo di complessità: è dunque possibile inserire e togliere le cuffie in modo agevole, centrare il dispositivo in maniera ottimale (grazie alla presenza di alcuni elementi di riferimento sul vassoio che ospita il device), avviare l’applicazione (grazie a un chip NFC incorporato nello stesso vassoio, che non sempre ha però risposto in tempi rapidissimi).

Per quanto attiene gli smartphone utilizzabili nel VR, l’esperienza che Google suggerisce è – naturalmente – con i propri Pixel da 5 o da 5,5 pollici, sebbene sia comunque possibile adattare sul visore anche altri smartphone (ne parleremo tra breve). Purtroppo, l’esperienza di fruizione non è certamente identica: con il dispositivo da 5 pollici sono infatti presenti barre nere sulla parte esterna del display, mentre sulla versione da 5,5 pollici il disagio è praticamente assente, facendo dunque comprendere che la migliore opportunità di soddisfazione visiva la si avrà proprio dai 5,5 pollici.

Per quanto concerne la qualità, il display AMOLED dei Pixel ha risposto molto bene, donando una brillantezza e una chiarezza degne di nota. Intuibilmente, la frequenza di aggiornamento e le specifiche del display dipenderanno dal telefono: con il Pixel da 5 pollici si guarderà un display da 1080 x 1920 pixel (441 ppi), mentre con il Pixel XL si guarderà un display da 1440 x 2560 pixel (534 ppi).

Una piccola pecca migliorabile (sebbene dipenda, anche in questo caso, dalla tipologia di smartphone che sceglierete di utilizzare) è legato alla luce filtrabile dai lati, comunque non eccessiva.

Google Daydream View: Controller

Google Daydream View
Il controller di Google Daydream View

 

Google Daydream View viene venduto con un pratico controller in dotazione, riponibile all’interno del vassoio (ovviamente, quando non hai inserito lo smartphone!). La sua dimensione è piuttosto compatta, e può essere facilmente manovrato grazie alla sua leggerezza e ai cinque pulsanti predisposti, tra cui un trackpad sotto il quale c’è il pulsante “app”, con il quale visualizzare menu, mettere in pausa, tornare indietro, modificare modalità di fruizione, e così via. L’utilizzo avviene in modalità Bluetooth, rendendo facile e divertente l’utilizzo delle applicazioni.

Il dispositivo può essere ricaricato attraverso una porta USB-C presente sulla parte inferiore. La durata stimata della batteria è di 12 ore e, effettivamente, per una volta si tratta di una previsione piuttosto in linea con le esperienze di fruizione effettuate. Un piccolo led lampeggiante avviserà per tempo circa la necessità di procedere a una carica del dispositivo.

Google Daydream View: App utilizzabili

migliori applicazioni google daydream

Google sta arricchendo con gradualità il ventaglio di applicazioni utilizzabili all’interno del suo visore. Già oggi, però, siamo certi che riuscirai a trascorrere delle ore alle prese con giochi, video, foto panoramiche e app specifiche in grado di massimizzare la tecnologia su cui si basa il device di realtà virtuale di Google. Senza entrare eccessivamente nel dettaglio delle esperienze percorribili, ci limitiamo a ricordarti la compatibilità con YouTube o Netflix, Street View, e tanto altro ancora!

Direttamente dal Play Store, possiamo scaricare ed installare giochi ed applicazioni. Per la fine dell’anno Google si è ripromessa di raggiungere quota cinquanta e più applicazioni nel suo Store, come il numero del Playstation VR.

 

Google Daydream View: Smartphone compatibili

smartphone compatibili con Google daydream

Torniamo a occuparci degli smartphone attualmente compatibili con Google Daydream View. Come già abbiamo avuto modo di rammentare nelle righe che precedono, a fare la parte da protagonista è la serie Pixel, della stessa Google, con il Pixel e il Pixel XL che potranno dunque ben essere sfruttati all’interno del dispositivo di realtà virtuale della grande G.

Non mancano comunque gli smartphone compatibili di terzi brand, ovviamente su sistema operativo Android (difficilmente vi saranno aperture in tal senso verso iPhone). Tra quelli completamente supportati ci sono Moto Z e Moto Z Force di Motorola, Mate 9 Pro di Huawei, Axon 7 di ZTE. Attualmente Google si dichiara al lavoro per poter rendere pienamente compatibile anche il Samsung Galaxy S8 e S8+, e lo ZenFone AR di Asus.

I “paper” ufficiali di Google ci indicano le specifiche tecniche di uno smartphone per essere associato al suo visore per la realtà virtuale, diventando  in questo modo un telefono “Daydream Ready“. Sono necessari una connessione Bluetooth 4.2 LE e uno schermo di dimensioni tra i 4.7 e i 6 pollici. Lo schermo deve raggiungere una risoluzione di 1080p con minimo una potenza di  60Hz; in più sono necessari 3ms di latenza e 5ms di persistenza delle immagini. Per concludere è necessario raggiungere una potenza di 60fps nel rendering delle immagini video per usare uno smartphone su Daydream di Google.

Google Daydream View: Miglior Prezzo

Google sta vendendo il suo Daydream View al prezzo di 90 euro per la versione Slate, e al prezzo di 110 euro per la versione Snow o Crimson (neve o cremisi).

Google Daydream View: Opinione finale

A margine di questa breve recensione, non possiamo che esprimere un parere positivo per quanto concerne Daydream View, il recente VR di Google. È comodo, è leggero, è facilmente utilizzabile e potrebbe essere il primo visore di realtà virtuale per i tantissimi utenti che – come te? – in questi giorni vorrebbero avvicinarsi per la prima volta a simili esperienze.

Il prezzo relativamente basso e la crescente gamma di applicazioni d’uso, potrebbero costituire due ulteriori valori aggiunti in grado di rendere il Google Daydream View il vostro prossimo oggetto del desiderio. La mancata compatibilità con l’iOS, alcuni difetti di progettazione con la cinghia e qualche altra pecca minore, potrebbero però pregiudicare una completa soddisfazione.

Da provare!

PRO

  • è comodo
  • ha finalmente un design elegante
  • è facile da usare grazie all’ottimo controller

CONTRO

  • qualche difficoltà nell’aggiustare la cinghia
  • pochi smartphone pienamente compatibili (e manca iOS)
  • contenuti migliorabili

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *