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DREAMS: sogno o incubo? Su Playstiation VR

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DREAMS.

Ci sono giochi che spesso vivono di controversie. Annunci di date d’uscita, smentite, nuovi annunci, cancellazioni, passaggi di diverse case di sviluppo.

Dreams sembra essere uno di questi anche se il suo percorso, almeno al momento, non è così drammatico come altri titoli.

Il gioco nasce dalla casa di software e sviluppo Media Molecule, che per molti di voi non sarà un nome del tutto nuovo, ma nel caso, facciamo un po’ di storia.

Nel 2007 la casa inglese annuncia a San Francisco, al Game Developers Conference, l’uscita di un gioco che porterà una bella ventata di innovazione. Avvia la demo e da subito tutti restano con la bocca aperta ed il naso all’insù a guardare il mondo di “Little Big Planet” che prende vita sotto i loro occhi. Passa ancora un anno e, nel 2008, esce sul mercato della PS3 questo piccolo gioiello. Un gioco che si è rivelato una pietra miliare per la console di casa Sony tanto che uscì proprio sotto l’egida del colosso giapponese.

Da lì la Media Molecule non si è certo fermata ed ha annunciato una serie di titoli tra cui, appunto, Dreams.

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Un gioco estremamente particolare che si basa sull’esplorazione dei nostri sogni e dei nostri mondi interiori. Definire Dreams come genere è estremamente difficile, almeno al momento e per le immagini che sono state mostrate: potrebbe essere un platform, dato che in alcuni punti ci sarà questa modalità, potrebbe essere un puzzle game, saremo di certo chiamati a risolvere strani indovinelli da personaggi bizzarri, potrebbe essere un esplorativo, ci sarà molto da vedere e da visitare in Dreams.

Ma più di tutto sarà un’esperienza visiva e di gioco, un’esperienza completamente nostra dove ognuno di noi potrà sviluppare ed inserire ciò che più gli piace sotto molti punti di vista.

Musica, film, giochi, lettura, arte, sono tutti campi che Dreams esplorerà e ci permetterà di sviluppare secondo la nostra volontà. Dalla demo rilasciata al Paris Games Week (evento che si tiene a Parigi dal 28 Ottobre al 1 di Novembre) abbiamo potuto vedere uno spettacolo visivo davvero divertente, colorato e carico di fascino.

Pensato per Playstation VR, il gioco mostra già parecchio della sua interattività senza l’ausilio dell’Headset di casa Sony. Il pad della PS4 è stato sfruttato al meglio: i giroscopi saranno una parte decisamente attiva del gameplay e di certo non starete fermi in poltrona a godervi Dreams ma sarete chiamati attivamente all’impegno.

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Questo ci piace molto dato che, al momento, nel panorama dei giochi PS4 non sono così tanti che si possono vantare di sfruttare al meglio le potenzialità hardware della macchina e dei suoi componenti attualmente disponibili. Già adesso infatti, ed anche senza un Headset di VR, sarebbe possibile rendere molto più coinvolgenti i nostri giochi preferiti.

Dreams perciò sembra già essere un prodotto innovativo capace di stupire già fuori dall’ambiente di VR per cui è stato pensato. Non vediamo l’ora di vederlo al pieno delle sue potenzialità con il nuovo nato di casa Sony.

E qui arriva il piccolo mistero attorno a Dreams che, a dire il vero., è durato poco ma ha dato una piccola scossa alla Media Molecule.

Poco prima del Paris Games Week un twitter è rimbalzato in rete che diceva che Dreams fosse stato cancellato, o meglio, fosse divenuto “immersivo” che, nel piccolo mondo dei videogiochi, è una bruttissima cosa. Significa che il gioco viene rimosso dalla “superficie” dei giochi in sviluppo e passa ad una specie di limbo in cui non si saprà mai una data di uscita o lo stato di evoluzione del titolo. Un destino che troppo spesso capita ai giochi in “Accesso Anticipato” su Steam, ma in un articolo futuro tratteremo anche di questo mondo, non proprio inerente al mondo della VR ma di certo un argomento di attualità.

Ma non è il destino di Dreams tanto che Alex Evans, co-fondatore della Media Molecule, fa subito partire una risposta, sempre tramite Twitter, abbastanza indignata, smentendo le voci sul gioco ed anzi rilanciando che al prossimo evento dedicato all’intrattenimento avrebbero presentato molto di più su Dreams. E’ così è stato al Paris Games Week.

Possiamo perciò parlare di date di uscita, tempo di sviluppo e tutto ciò che concerne la vita di evoluzione di un gioco.

Data la natura particolare di Dreams ci sarà un primo rilascio durante il 2016 ma non sarà il titolo definitivo ma bensì una beta, non ancora chiarito se sarà una open beta o meno. La scelta è ricaduta su questo tipo di uscita per il fatto che essendo basato su tutte le nostre esperienze, Dreams farà una buona esperienza delle nostre opinioni e ritroveremo tutto il buono ed il bello raccolto nella release finale. Quel che abbiamo visto sin qui infatti è frutto dei pensieri, emozioni, pareri, idee dei 40 ragazzi che fanno parte della Media Molecule. E se con “soli” 40 cuori siamo arrivati a questo non osiamo immaginare con 40 mila o 40 milioni.

Chiudiamo con due altre info da segnare: Playstation VR uscirà nel secondo quarto del 2016 e in coda diamo anche una piccola chicca da incubo, giusto per non parlare solo dei sogni che ci rasserenano.

Diciamo solo due parole: Until Dawn e PS-VR. Avremo modo di approfondire.

Proprio vero che nella nuova Realtà Virtuale sogni ed incubi andranno a braccetto.

Dreams Gameplay Demo

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