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ExChimp AI1: è lui il caschetto che cambierà la realtà virtuale?

casco realtà virtuale exchimp

Il casco VR Exchimp appena presentando rivoluziona il mondo VR funzionando senza bisogno di computer, smartphone o consolle.

Al recente evento IFA berlinese è stato presentato il nuovo ExChimp AI1, un caschetto per la realtà virtuale che, tra le principali caratteristiche di rilievo, ha quella – non indifferente – di essere un dispositivo stand-alone, che non necessità di personal computer o smartphone per poter funzionare nel pieno delle proprie caratteristiche. Al contrario invece di Oculus Rift che necessità di un potente notebook per funzionare oppure come il Playstation VR che ovviamente necessita di una consolle Playstation.

Una peculiarità di sicuro interesse, quella appena accennata, che potrebbe rendere l’ExChimp il precursore di una serie di dispositivi che dovrebbero (o vorrebbero?) seguirne le stesse tracce, arrivando a donare ai propri utenti un maggiore comfort di fruizione. Il nuovo visore per realtà aumentata ExChimp si posiziona quindi anche sopra i VR mobile che hanno bisogno di uno smartphone come il visore della LG 360 VR oppure il più famoso Google DayDream VR.  Ma quali sono le specificità di questo nuovo device?

ExChimp AI1: un casco indipendente per la realtà virtuale

exchimp android google play

Intuibilmente, il primo elemento di distinzione di questo caschetto è la possibilità dare l’addio ai cavi che connettono un tradizionale dispositivo per la VR a un PC o a uno smartphone. L’ExChimp AI1 ha infatti tutto quel che serve all’interno dello stesso visore (o quasi) rendendo pertanto gli utilizzatori beneficiari di una certezza da non perdere: la possibilità di fare a meno di quelle attrezzature, spesso molto costose, che è sovente necessario utilizzare in bundle con il caschetto, come un computer sufficientemente potente o uno smartphone di fascia alta.

Con l’ExChimp tutto questo diventa invece un flebile ricordo. E guai a pensare che gli sviluppatori della startup austriaca siano stati così impudenti da inserire tutto l’occorrente nell’headset: in questo caso, come risulterà facilmente immaginabile, il visore in sé avrebbe avuto un peso e una capacità di surriscaldamento che probabilmente avrebbe reso impossibile qualsiasi utilizzo.

ExChimp AI1: dove è il segreto?

Ed invece, fare a meno di PC e smartphone e impedire – di contro – che l’headset pesasse un quintale, è stato reso possibile con un semplice trucchetto: riporre la tecnologia principale e più sostanziosa in un’unità di calcolo esterna (che contiene l’Intel Atom x5 Z8350 e l’Intel HD Graphics 400) e la batteria nel controller, che sarà collegato al visore da un cavo.

Il risultato è quello di poter disporre di un visore effettivamente molto leggero, anche più leggero dell’HTC Vive. Ma, considerato che non si potrà avere tutto dalla vita, il controller risulta essere piuttosto grande rispetto ai concorrenti e, in relazione a questi ultimi, sicuramente più pesante. La batteria dispone di una capacità di 4750 mAh e, secondo i produttori, dovrebbe essere in grado di coprire almeno 3 ore di esperienza in realtà virtuale.

ExChimp AI1: Non resta che metterlo a dura prova

exchimp visore

A questo punto, non resta che mettere il visore a dura prova. Le esperienze di utilizzo sembrano essere soddisfacenti, anche se non sembra ancora poter raggiungere i top di mercato, risultando essere adatto meno ai giochi, ma più a un contesto professionale di visualizzazione di ambienti a 360 gradi.

Insomma, questo bel prodotto potrebbe essere il fedele partner di qualche professionista (del turismo, del design, e non solo) che vuole avere con se un visore leggero e potente da portare nelle proprie esperienze lavorative.

E il prezzo? Nella fase di pre-ordine l’ExChimp AI1 costa solamente 299 dollari, cui aggiungere le spese di spedizione. Successivamente il prezzo dovrebbe salire a 445 dollari. È molto? È poco? Probabilmente è la giusta via di mezzo, considerando le potenzialità (buone ma non straordinarie) di questo visore, il fatto che necessità di qualche acquisto collaterale (il visore va usato con cuffie indipendenti) e le limitazioni tecniche (giocarci non è proprio il top).

Per il resto, potrebbe essere davvero un buon regalo per se e per i propri colleghi o amici. In attesa che il mercato si arricchisca di nuovi visori stand-alone…

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