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Facebook è al lavoro su avatar di realtà virtuale

Stando a quanto sta emergendo in questi giorni Facebook sta lavorando sulla creazione di avatar di realtà virtuale in grado di “digitalizzare” tutto il corpo, tanto da sembrare e muoversi proprio come persone reali. L’obiettivo? Cercare di rendere la tecnologia ancora più coinvolgente, abbattendo le sensazioni di “distacco” che si avvertono tradizionalmente in tale scenario.

Proprio per questa finalità l’azienda starebbe realizzando e animando modelli anatomicamente replicanti lo scheletro umano, e sovrapponendo poi muscoli e pelle. La conferma è arrivata alla consueta conferenza annuale degli sviluppatori, pochi giorni fa, dove sono emersi diversi spunti di interesse.

In particolare, gli sviluppatori hanno sottolineato come attraverso questa tecnologia è possibile monitorare come gli esseri umani si muovono in tempo reale, e replicare i loro movimenti in realtà virtuale. L’azienda sta anche ricostruendo e simulando l’abbigliamento reale che una persona è solita indossare, utilizzando un software basato sulla fisica per capire come gli indumenti dovrebbero muoversi virtualmente quando si fanno azioni come la danza o lo stretching.

Una nuova generazione di avatar

Appare infatti molto evidente come gli attuali avatar nelle applicazioni VR siano piuttosto limitati, anche se sono stati migliorati negli ultimi anni.

Il personaggio virtuale consiste generalmente solo di una testa, e a volte le mani, dal momento che queste sono le uniche due aree del corpo il cui movimento può essere monitorato con i visori e i controller VR esistenti. Sui visori Oculus VR di Facebook, ad esempio, anche se si guarda in basso e si vede il resto del corpo, si può controllare solo la testa e le mani. Le opzioni di personalizzazione, comprese quelle che Oculus offre nelle proprie applicazioni, tendono maggiormente a rendere il proprio personaggio animato come se fosse una versione fantasy o cartoon di se stessi.

Di qui, l’esigenza di cambiare marcia. Il responsabile della ricerca di Facebook Reality Labs, Ronald Mallet, ha mostrato mercoledì scorso un video di quello che ha definito essere un prototipo iniziale della prossima generazione di avatar VR iper-realistici.

Nel video, un uomo e una donna si muovevano in una grande stanza indossando visori VR, mentre versioni virtuali, quasi identiche, tridimensionali, virtuali di loro – fino a replicare i loro jeans e t-shirt – giocavano a calcio su un campo virtuale con un pallone da calcio digitale. Mentre alzavano le mani e calciavano, i loro avatar VR erano in grado di fare esattamente lo stesso, con un lievissimo ritardo.

Mallet ha sottolineato che questo tipo di avatar full-body completamente replicanti è ancora lontano dal poter essere applicabile nel futuro nel mass market. Una sfida (tra le tante) è che attualmente non c’è un modo per le persone di generare queste versioni digitali di se stessi con sensori standard. Facebook dovrà anche determinare il modo migliore per tenere “al sicuro” questi avatar. Considerato che Facebook non è nuova a clamorosi flop sulla privacy, Mallet ha detto che questo può significare l’uso del riconoscimento facciale o delle impronte digitali per collegare un avatar realistico a una persona, evitando dunque “sottrazioni” di avatar.

Cosa possiamo aspettarci?

Facebook ha detto a marzo che sta facendo efficaci progressi nella creazione di volti di avatar tridimensionali, dall’aspetto realistico e in grado di creare simbiosi tra i movimenti e le espressioni della loro controparte umana in tempo reale. Aggiungere il resto del corpo sarebbe un logico passo successivo e la dimostrazione del video di mercoledì ne ha mostrato un’anticipazione.

Ora, lo sguardo è al 21 maggio, quando Facebook inizierà a distribuire i suoi nuovi visori i realtà virtuale, Oculus Quest e Rift S. Ricordiamo che Quest è un dispositivo wireless e autonomo, mentre Rift S si attacca a un PC per un’esperienza più potente.

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