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FOVE: Il visore VR che mette gli occhi al centro del mondo virtuale

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Fove.

Siamo finalmente a quello che possiamo chiamare il “giorno” di Oculus. Dal 28 di Marzo sono infatti iniziate le distribuzioni ufficiali del Rift ed il primo è stato consegnato personalmente da due degli sviluppatori ad uno degli utenti che l’ha ordinato all’apertura del pre-order. La consegna è stata effettuata la mattina del 28/03 in Alaska.

Ma in realtà non è di questo che vogliamo parlare ma bensì prendere lo spunto per aggiungere un nuovo concorrente al trono dei visori della realtà Virtuale.

Il progetto affonda le sue radici dal CES del 2015, quindi parliamo di un anno e mezzo fa quasi. Durante l’evento è stato presentato un prototipo del nuovo visore che ha riscosso un grande successo e molti consensi, soprattutto da parte degli addetti ai lavori. La società dietro a questo nuovo hardware è la FOVE che è anche il nome del visore.

Dei visori ormai abbiamo già ampiamente discusso e sappiamo che le specifiche tecniche non si discostano più di tanto l’uno dell’altro. Questo perché lo standard è ormai stato stabilito e se si vuole puntare al top di gamma è necessario restare entro determinati parametri.

Così è anche per FOVE che crea il suo visore nel rispetto delle aspettative, dando un design concreto ed interessante al suo prodotto, un hardware di tutto rispetto e la grossa novità che potrebbe portare il visore verso vette indiscutibili.

Diciamo che FOVE punta tutto su questo nuovo step della tecnologia e, a quanto pare, non è il solo. Dopo una prima campagna di raccolta fondi su Kickstarter, come di consueto, il progetto di questo visore ha raccolto finalmente un grosso fondo di finanziamento e potrà avviare la produzione di massa nel 2016. La data stimata era la primavera ma ci potrebbe essere uno slittamento.

La novità? Il fatto che il visore (o meglio le lenti del visore), non si affiderà più solamente ad un “tracking” sensoriale basato sul corpo e sui movimenti della test ma avrà anche una mappatura effettiva dell’occhio dell’utente.

Per capire meglio: l’attuale classe di visori che ci sono in commercio utilizza una tecnologia sulle lenti che rimanda la renderizzazione degli elementi grafici all’occhio dell’utente in modo che questo possa “guardare” il mondo che lo circonda nella maniera più realistica possibile, tutto questo viene coadiuvato dai sensori preposti a leggere i movimenti della testa, delle mani ed al posizionamento del corpo.

FOVE cambia del tutto questo approccio inserendo sulle lenti stesse dei sensori specifici per i moventi degli occhi.

Questo rivoluziona non solo il concetto delle struttura del visore ma anche le possibilità che gli sviluppatori, software soprattutto, potranno approcciarsi a questo tipo di tecnologia.

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Solo per fare qualche esempio si potranno pensare a degli eventi che verranno innescati solo nel momento in cui l’utente guarderà attivamente nella direzione o verso l’oggetto legato all’evento. In caso del gaming si potranno pensare a scenari decisamente più attivi.

Inoltre sarà possibile anche implementare nuove tecniche di rendering che potrà pesare meno sul processore in modo da essere più fluido rispetto a quanto non lo sia attualmente.

Per finire sarà anche possibile andare ad implementare, nella maniera più realistica pensabile, la “profondità di visone” che, al momento, è solamente simulata da un processo matematico e di calcolo della macchina.

Appoggiandosi infatti sulla reale possibilità di campo dell’occhio umano sarà pensabile di sfruttarla per dare il massimo campo di visione possibile al software.

Ovviamente non verranno abbandonate le classiche periferiche di posizionamento e “tracking” e FOVE ha anche annunciato di aver sviluppato un sistema di lettura dei movimenti del corpo che verrà usato in appoggio al visore, in sostituzione a Lighthouse che era stato annunciato nel 2015 e che ricordiamo essere stato sviluppato da Valve per HTC Vive.

FOVE sembra interessante, innovativo e futurista. Una “terza generazione” dei visori che potrà far fare un ulteriore salto in avanti alla Realtà Virtuale.

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