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Google apre ai modelli 3D nei suoi annunci mobili

Google ha annunciato che il suo motore di ricerca sarà presto in grado di visualizzare modelli 3D direttamente nei suoi risultati di ricerca mobili. Un annuncio che potrebbe sembrare un mero esercizio di stile, quasi un “allenamento” in vista dell’introduzione di progetti ben più corposi in ambito di realtà aumentata o virtuale, ma che in realtà già oggi riserva ben più di qualche semplice valore aggiunto.

Di fatti, grazie all’introduzione dei modelli tridimensionali all’interno dei propri annunci mobili, il motore di ricerca permetterà a tutti gli utenti interessati di poter godere di una visione più interattiva e più fedele all’oggetto delle proprie ricerche.

Tra gli esempi effettuati, ci sono ad esempio le “esplorazioni” in ambito anatomico. L’utente che ad esempio vuole saperne di più sulla conformazione dei muscoli del braccio, potrà esaminarli mediante l’indagine di un modello 3D facilmente “indagabile”. Stando al comunicato apparso sul blog della società di Mountain View, la nuova funzione integra la fotocamera del dispositivo nel motore di ricerca.

Una volta che il risultato della ricerca mobile viene portato su display dello smartphone o del tablet, l’utente potrà dunque semplicemente ruotare e visualizzare il modello nello spazio virtuale o, se ha un dispositivo in grado di supportare tale opportunità, vederlo in azione attraverso la realtà aumentata. Anche se la nota di Google non menziona espressamente ARCore, in realtà è quasi certo che la maggior parte dei dispositivi Android di nuova generazione possa già essere in grado di supportare tale novità.

Per il momento, inoltre, non è esattamente chiaro da dove provengano i modelli 3D che Google andrà ad utilizzare. Considerata la curiosità, non ci resta che attendere qualche giorno ancora: i modelli dovrebbero infatti essere disponibili per la visualizzazione entro la fine del mese.

Non sarà questa, infine, l’unica novità di Google in ambito realtà aumentata. Come annunciato durante Google I/O 2019, ad esempio, a beneficiare di innovative modalità di navigazione sarà Google Maps, che ha già aperto a tutti gli utenti interessati la possibilità di provare la navigazione in realtà aumentata nel momento in cui si sceglie di fruire della modalità “a piedi”.

Anche in questo caso, però, non mancano gli smartphone che saranno esclusi da tale novità: il dispositivo mobile che voglia permettere al proprio utente di fruire di questa opzione dovrà infatti essere dotato di ARCore o ARKit. L’utente dovrà inoltre essere una Local Guide di livello almeno pari a 5.

Rimane inteso che questa nuova funzionalità risulta essere altresì riservata a chi accetterà le nuove condizioni di contratto, e che consuma molta più energia rispetto alle navigazioni tradizionali effettuabili con Google Maps. Ne consegue che non solamente è sconsigliata a smartphone che hanno poca autonomia residua, e che potrebbero vedere la propria batteria esaurirsi in maniera molto rapida, quanto anche per le navigazioni di lunghi percorsi, che potrebbero portare a esaurimento celere la stessa.

Chiarito ciò, per poter usufruire di questa opportunità di navigazione in AR basterà scegliere il percorso da effettuare a piedi e poi cliccare in basso a sinistra, dove dovrebbe apparire – se disponibile – un cubo tridimensionale.

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