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HOLOLENS: il tour americano

Hololens_frontale

Hololens.

Abbiamo fatto un po’ il giro di tutti i maggiori visori già usciti, in prenotazione ed in arrivo per il 2016. Ma qualche tempo fa avevamo messo in campo anche delle alternative ai più classici visori di VR e tra queste la più interessante, proprio perché completamente diverso come progetto, e dalle sfaccettate applicazioni e possibilità è stato l’Hololens di Microsoft.

Non un headset tipico ma più un sistema di “proiezione” 3D capace di creare davanti agli occhi dell’utente uno spazio virtuale in cui interagire e muoversi, utilizzando interfacce, immagini, e quanto altro sia possibile adattare a questa tecnologia.

Microsoft aveva però tenuto a ribadire che Hololens non è da considerare un vero e proprio avversario di un Oculus Rift o del Vive ma più una strada diversa di esplorazione del mondo della Realtà Virtuale. Hololens infatti si basa sulla AR (Augmented Reality, ovvero quella che in italiano è la Realtà Aumentata) e non tanto sulla VR.

Giusto per dare poche coordinate la differenza tra AR e VR è evidente e ben marcata: nella VR vi è la ricostruzione in toto di un ambiente virtuale che simula il mondo reale e l’utente viene trasportato “in toto” all’interno di questa nuova “realtà”; nella AR invece ciò che già esiste nel quotidiano viene arricchito con informazioni e dati che non sarebbero normalmente percepibili con i cinque sensi. Per fare un esempio le visite delle città con hotspot informativi, o di un museo che possiamo fare con il nostro smartphone, oppure le informazioni che vengono passate sui cruscotti di alcuni ultimi modelli di automobili.

La AR perciò si appoggia e nasce dal nostro mondo concreto e non fa altro che accrescerne la percezione allagandone i confini.

Hololens sfrutta questo principio in maniera del tutto avanzata andando a creare un vero e proprio ambiente “olografico” attorno, o meglio, nel campo visivo dell’utente.

Forte della strada intrapresa Microsoft, dopo l’annuncio e i primi prototipi del prodotto, ha preparato un tour degli Stati Uniti per presentare agli sviluppatori il loro progetto.

Come per tutti anche per il colosso americano l’appoggio e l’interesse di questa fascia di addetti ai lavoti è fondamentale per portare avanti Hololens con successo.

L’evento è partito da Seattle ed ha toccato diverse città importanti del Nord America tra le quali Los Angeles, Chicago, San Francisco, per arrivare poi al momento clou a New York. Nella “Grande Mela” infatti Microsoft ha uno dei negozi di bandiera che conta migliaia di visitatori ed è per questo che l’esposizione sarà permanente permettendo così a tutti gli interessati di poter toccare con mano Hololens, andando così molto in là rispetto alle necessarie prenotazioni che sono state effettuate per le precedenti tappe.

Il tour sembra aver riscosso molto successo, registrando sempre il tutto esaurito (secondo i dati forniti da Microsoft) ed anche New York ha soddisfatto in pieno gli sviluppatori di Hololens.

Ovviamente ancora non c’è nulla di ufficiale come date, o quanto altro, almeno per noi utenti ma guardando invece sul lato sviluppatori ciò che sappiamo è che il primo quarto del 2016 vedrà la consegna del primo “Developer Kit” per chi ha prenotato il prodotto, che il numero di pezzi per ogni sviluppatore sarà limitato a due e che, indicativamente, la cifra per mettere le mani su Hololens sarà di circa 3.000 $ (circa 2.700 €).

Hololens sembra davvero essere un bel progetto con una vasta possibilità di sviluppo e se volete farvi una buona idea di cosa stiamo parlando potete guardare cosa è Halo 5: Guardians di Xbox 1 giocato su Hololens. Decisamente affascinante.


Lo streaming di Halo con XBox One e Hololens

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