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Il futuro del Gaming nella Realtà Virtuale

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Gaming e VR.

Lo sviluppo della Realtà Virtuale, parlando del fenomeno degli ultimi 4 – 5 anni, ha battuto zone diverse e territori nuovi in più di un’occasione.

Ci stiamo lasciando alle spalle alcune delle abitudini che abbiamo avuto sin qui e ci stiamo, pian piano, preparando a gestire in modo del tutto nuovo il modo in cui giochiamo.

Non siamo ancora di fronte ad una rivoluzione, questo possiamo dirlo, visto che i prodotti di VR non sono ancora così diffusi da essere penetrati affondo nella nostra quotidianità ma se osserviamo solo alcuni aspetti possiamo dire che, per alcune cose, un pò di Realtà Virtuale la portiamo con noi con una certa facilità.

Se infatti per il Pc gaming è un passo più lungo, complicato e ricco di molte più difficoltà gli Smartphone hanno dato alla VR la possibilità di attecchire un poco più in profondità nel nostro vissuto.

Il Gear VR è sulla bocca di tutti e, anche solo per sentito dire o per averne letto o averlo visto pubblicizzato anche in televisione, di certo si tratta di un Visore con un buon seguito ed un palcoscenico di più largo consumo. Stesso discorso si può fare per Cardboard di Google, che è anche facilitato dal prezzo, e che ben si presta ad essere provato anche solo per curiosità.

Ma non è solo l’hardware a farla da padrone, anche i software si sono evoluti, subendo delle trasformazioni inevitabili ed i giochi hanno accresciuto la loro interattività e il coinvolgimento che offrono al giocatore.

Grazie infatti ai Visori possiamo pensare di elevare il nostro rapporto con gli ambienti di gioco sotto diversi punti di vista. La VR infatti ci può proiettare all’interno del mondo che vogliamo visitare, in cui vogliamo essere partecipi.

E questo accade con ogni tipologia di gioco che possiamo pensare di provare o di approcciare. Abbiamo guardato platform, adventure, Fps, avventure con meccaniche miste, giochi più classici e progetti più ambiziosi ma che puntato sempre in una direzione: coinvolgere il giocatore.

Tutto ciò è facilmente espandibile ed applicabile anche a settori più “di nicchia” del mondo del gaming, o almeno di quello pensato sin qui. ed ecco che appaiono giochi di pesca più immersivi, giochi dedicati all’alpinismo, giochi da tavolo in ambiente 3D, giochi dedicati ad un pubblico più adulto come può essere il settore dei giochi d’azzardo se dobbiamo pensare ad un mondo del tutto a parte che ha però guardato alle nuove tecnologie con un occhio di riguardo.

Un esempio di Casinò in Realtà Virtuale

Ogni settore ha infatti saputo capire, sin qui, quali potevano essere i punti di forza della VR ed applicarli ai nuovi prodotti: per alcuni è stato il salto grafico, per altri l’immersività dei suoni, per altri le nuove tecnologie di render e per altri ancora tutte queste possibilità unite all’elevato ambiente social che la VR può offrire. Ricordiamo infatti che lo stesso Facebook ha creduto in questo nuovo mercato.

Ed ‘ proprio sull’aspetto social che si guarderà con un grande interesse: avere infatti la possibilità di stare online insieme in un ambiente ricreato ad hoc potrà permettere di allargare alcuni tipi di mercati che si poggiano con maggiore forza su questo aspetto. pensiamo ad esempio ai giochi di carte, o ai giochi da tavolo o ad altre tipologie simili che tendono a smorzarsi un po’ se giocati con le classiche grafiche ma che potranno avere un feeling del tutto diverso se spostate in un ambiente virtuale.

Queste sono assolutamente riflessioni generali di un fenomeno che, mettendo al centro l’aspetto della socialità, potrà essere in grado di allargare gli orizzonti di alcuni settori che sulla collettività affondano le proprie radici.

AltaSpace VR, il primo tentativo di “Social” nella Realtà Virtuale

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