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La Realtà Virtuale a 360° – NullSpace VR

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NullSpace VR.

Il 2016 sarà l’anno di una nuova rivoluzione. Negli anni 80 favoleggiamo della Realtà Virtuale con film come “Il Tagliaerbe” o libri come “Neuromancer” (che se, fra le altre cose, non avete letto ve lo consigliamo assolutamente). Tutto era molto più “grezzo”, gli avatar erano “apparizioni” di noi stessi colorati di accesi rossi se arrabbiati, azzurri se calmi o blu se sereni. La rete era vista come una città perennemente illuminata da lampi di luce che altro non erano input di bit in movimento, i programmi erano palazzi e le applicazioni assumevano le forme più strane a seconda della loro funzione (come scordare gli ICE di Tron).

Ma ciò che stiamo aspettando è decisamente diverso. I mondi che ci prepariamo a visitare, le applicazioni che useremo, avranno una loro fisicità specifica, ci restituiranno una sensazione di presenza che ci sorprenderà e ci lascerà ansiosi di vedere ancora di più.

Ma se tutto questo è vero per gli occhi grazie ad Oculus Rift, Playstation VR, HTC Vive VR e gli altri Headset; cosa dire per il resto del nostro corpo?

Non siamo fatti di sola vista, il tatto, l’udito, la nostra fisicità sono tutti segnali che ci indicano la nostra posizione nel mondo. Noi percepiamo la realtà che ci circonda e così la viviamo, la sentiamo che ci scorre intorno e che ci permette di fare ciò che desideriamo con gli oggetti e le cose che compongono la nostra quotidianità.

Le stesse prospettive devono essere tenute in considerazione in un mondo generato in ambiente di Realtà Virtuale. Gli sviluppatori impegnati in questo nuovo settore di sviluppo hanno ben presente queste necessità e si stanno impegnando per offrire la massima esperienza immersiva possibile.

Per la vista, che è stato ovviamente il primo passo, la soluzione è stata trovata, certo si migliorerà ancora ma la strada e decisamente quella giusta; per le mani, il tatto, sono in via di sviluppo una serie di guanti che permetteranno di “toccare” ogni oggetto che troveremo nel digitale e manipolarlo come se effettivamente lo avessimo in mano; per il resto del corpo.. che dire. Si sta studiando che strada prendere.

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Non fraintendete, sono già uscite sul mercato alcune tipologie di “Vest” (useremo questo termine che ben identifica lo strumento, anche se in italiano la potremmo chiamare “giacchetta” o “veste”) che si indossano in abbinamento ad Headset e guanti per dare al resto del nostro corpo la percezione di “trovarsi lì”.

Purtroppo non tutte stanno centrando l’obiettivo e avremo modo di parlarne offrendovi anche un confronto diretto nella nostra sezione dedicata, ma qui vogliamo parlare di una casa di sviluppo che ha da poco aperto le porte agli sviluppatori per un progetto davvero ambizioso ed interessante.

32 sensori di vibrazione, sensori inerziali e “aggiustatori di posizione”, un giubbotto che ricopre tutta la parte alta del torso, un paio di guanti dotati di sensori specifici sulle dita per i polpastrelli, una estensione specifica per le braccia, anch’essa dotata di rilevatori di posizione e movimento. Tutto questo è la “Vest” sulla quale stanno lavorando alla Nullspace VR studio, una neonata casa che si dedicherà al nuovo mondo in arrivo.

Nell’ottica dei ragazzi della Nullspace il loro progetto sarà una risposta importante al problema della “1:1 precision response” che, in parole più semplici, è la risposta che il mondo virtuale darà agli input dell’utente. Si definisce “1:1” perché è il quadro ottimale che si possa immaginare: 1 input – 1 risposta immediata, nessun tempo morto. Il risultato di questo sarà la massima esperienza di percezione pensabile.

I sensori infatti non solo registreranno ogni nostro singolo movimento e prenderanno nota della nostra posizione per digitalizzarla, ma la scelta di aggiungere ricettori per i polpastrelli e per le braccia completerà in maniera totale il quadro.

Tutto ciò sarà gestito ed impostato via software in una suite che ci permetterà di settare un “ambiente” simulativo personalizzato dove potremmo configurare, secondo le nostre esigenze e possibilità, la nostra esperienza di gioco.

Il progetto è innovativo, centrato sul problema attuale e di certo avrà una risonanza nei prossimi mesi. Al momento la Nullspace VR ha aperto le iscrizioni per gli sviluppatori permettendo di scaricate il kit di sviluppo per il loro prodotto, seguendo le orme già segnate da Oculus Rift ed altri accessori in questo campo.

Sembra che la “guerra” tecnologica del prossimo futuro sia iniziata e la speranza è che i veri vincitori siano gli utenti che potranno aver a disposizione un’ampia gamma di scelta tra prodotti di alta qualità.

Se siete interessati a questo nuovo progetto potete avere tutti i contatti che volete visitando il sito dei produttori: http://nullspacevr.com/

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