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Manus incontra “Lighthouse”

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Manus & LightHouse.

Tra i primi accessori che avevamo preso in considerazione c’era un controller sviluppato da una piccola casa indipendente di Eindhoven.

Il prototipo era nella sua fase embrionale di sviluppo, di base era un guanto su cui erano stati montati dei sensori che avevano la capacità di recepire e trasformare in segnale digitale per l’ambiente Virtuale tutti i movimenti della mano del’utente. Grazie a questa tecnologia il guanto avrebbe avuto un grosso vantaggio rispetto ad un più tradizionale controller legato ad un input analogico e quindi ancorato a tempi di risposta certamente più lunghi e ad una intuitività di utilizzo minore.

Il nome di quel prototipo, per chi non se lo ricordasse, era The MANUS e la MANUS VR era la casa di sviluppo dietro questo ambizioso progetto.

E’ passato del tempo, il prototipo si è evoluto ed è approdato a lidi decisamente più interessanti.

Partiamo subito con il dire che la prima tranche di prototipi è stata prodotta con successo ed è stata consegnata ai vari team di sviluppo in modo che questi possano verificarne utilizzo, compatibilità e prestazioni sui rispettivi visori. Inoltre il gruppo della MANUS VR ha alzato l’asticella approdando a soluzioni ancora più importanti: sembra infatti che The Manus potrà usufruire della tecnologia “Lighthouse” sviluppata per il Visore Vive di HTC e per i Steam Controller.

Lighthouse” è una innovativa tecnologia di tracciamento laser che è già stata impiegata da alcune case di produzione nel campo cinematografico e che è il motore di tracking dei movimenti sia per il Vive che per tutti i tipi di Steam Controller immessi sul mercato che, ricordiamo, non sono legati alle classiche levette analogiche o alla “croce” di movimento, ma bensì utilizzano due touchpad per controllare tutti i movimenti che il giocatore deve eseguire.

LightHouse_HTC

MANUS VR avrà la possibilità di fare dei test utilizzando questa tecnologia avanzata di posizionamento che è stata ottenuta, dalla casa di Eindhoven, “cannibalizzando” uno Steam Controller e adattando le parti hardware necessarie ai sensori del guanto.

Se vi state domandando come tutto ciò sia possibile la risposta è molto semplice e meno misteriosa di quel che si può pensare: nessuno strano accordo o cessione di diritti ma semplicemente una bella realtà di un software/hardware che potrebbe avere lo stesso percorso di vita di un Unreal Engine.

Lighthouse” è infatti stato pensato come “A disposizione” per chiunque ne voglia saggiare le qualità e contribuirne allo sviluppo. Una specie di “open source license” insomma che lascia ampie possibilità a tutte quelle casse di sviluppo che avrebbero bisogno di un supporto o della possibilità di fare delle prove per saggiare la possibilità che questa nuova fetta di mercato ha in serbo per il futuro.

Questo ovviamente non significa che “Lighthouse” sarà una cosa del tipo “usatene tutti come volete e modificate tutto a vostro piacimento”, ci sono degli standard da rispettare e delle regole da seguire ma di per se l’idea è ottima: una tecnologia a disposizione che potrà di certo aiutare a crescere tutto il mondo della Realtà Virtuale.

I ragazzi di MANUS VR sono i primi a cimentarsi in questo connubio tra il loro prodotto e le soluzioni offerte da “Lighthouse” con, al momento, risultati che sembrano soddisfacenti.

Sarà una ennesima sfida per una casa di sviluppo che ha fatto vedere molto di buono grazie ad un progetto intrigante, funzionale e di certo competitivo sul mercato.

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