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Might & Delight : storia di una decisione difficile

Might_and_Delight

Might & Delight.

Fino a questo momento abbiamo sempre parlato di storie positive, di progetti che sono andati a buon fine e di realizzazioni che hanno aperto le porte e spianato la strada alla ormai sempre imminente affermazione della Realtà Virtuale.

Ma non tutto va sempre per il verso giusto e quella che vi raccontiamo è, con un poco di amarezza, una avventura finita con una presa di coscienza ed una decisione difficile ma onesta.

Partiamo dal dire che i protagonisti sono i ragazzi svedesi dello studio di sviluppo Might & Delight: una casa indipendente di software con base a Stoccolma che si è dedicata con sforzo e passione ad una serie di progetti nell’ambito della Realtà Virtuale.

Tra i vari concept in sviluppo nei mesi ne emerge uno che è destinato a diventare la punta di diamante ed il primo vero passo della M&D nell’ambito della Realtà Virtuale: Child of Cooper

Il gioco nasce dall’idea di realizzare qualcosa al di là di un semplice gioco: un’esplorazione di un sogno, o meglio di un incubo, di un bambino. Il gioco ha un struttura non lineare, costruita da episodi o frammenti in cui il giocatore vivrà le problematiche del personaggio, scenderà sempre di più nella psiche del bambino per arrivare a toccare con mano le difficoltà e i disagi di una situazione disturbante.

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Progetto interessante, prima presentazione del prodotto positiva e M&D che si getta anima e corpo nello sviluppo per offrire al pubblico qualcosa di più nei mesi a venire.

Ma qui ci dobbiamo fermare e cambiare le parole che vanno usate per descrivere questo prodotto: passiamo infatti da “il gioco sarà” a “il gioco avrebbe dovuto essere”. Si perché Child of Cooper non vedrà mai la luce.

Might & Delight ha rilasciato una piccola news sul proprio sito (http://mightanddelight.com/) dove spiega le motivazioni della scelta. Riassumendo in breve i motivi della decisione sono tre: il lato economico, il tempo e la volontà di non offrire al pubblico un prodotto incompleto.

Purtroppo a pochi giorni dal rilascio in Steam, M&D ha cambiato rotta. Alla base di tutto questo c’è una ammissione molto onesta e coraggiosa da parte della casa di sviluppo. Le reazioni all’ultimo teaser di Child of Cooper sono state blande e questo ha spinto verso la decisione finale.

Certo dispiace molto vedere che una casa indipendente non riesce a portare a termine un progetto tanto importante ma non possiamo non apprezzare l’onestà di questi ragazzi che, consapevoli di non poter offrire qualcosa di finito, invece di lasciare che Steam lanciasse il prodotto come un “acceso Anticipato” hanno preferito chiudere la cosa.

Siamo certi che M&D si riprenderà alla grande da questa amarezza, i progetti in cantiere sono molti e nei prossimi mesi vedremo news importanti da questa casa di software per la quale, come per tutti gli indipendenti, non possiamo che fare il tifo.

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