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MindMaze: LA REALTA’ VIRTUALE CHE STIMOLA LA MENTE

MindMaze

MindLeap & MindMaze.

Mindmaze è la dimostrazione evidente che il marcato della Realtà Virtuale non sarà esclusivamente un qualcosa aperto al mondo dell’intrattenimento.

La società svizzera, che è nata da un costola dell’Istituto Svizzero Federale della Tecnologia, e che oggi è una delle 10 realtà più solide nel mondo della ricerca sulla salute ed il benessere dell’uomo, ha da poco chiuso un accordo che porterà ad investire la ragguardevole cifra di 100 milioni di dollari in un progetto interamente realizzato per la Realtà Virtuale.

Mindmaze aveva già in passato promosso sul mercato un suo visore per la VR, nel quale aveva puntato la cifra di 8,5 milioni di dollari circa.

Il progetto aveva il nome di MindLeap e sembrava essere un visore dalle caratteristiche tecniche piuttosto definite: frequenze di “refresh” a 120 Hz per il frame rate delle lenti, tracking separato sia per mani che per dita, in modo da dare una sensazione immersiva più completa, e una funzione aggiunta per la AR, la Realtà Aumentata.

Uno strumento completo, all’avanguardia e di tutto rispetto soprattutto se confrontato agli altri visori. Ma con un punto divergente di estrema importanza: MindLeap non è pensato al mondo del gaming o dell’intrattenimento più in generale ma bensì ad applicazioni in campo medico e di riabilitazione neurologica, neuromotoria e neurosensoriale.

MindMaze2

La grossa, e decisamente piacevole, sorpresa è che questo grosso finanziamento non sembra essere dedicato a MindLeap ma bensì a qualcosa di completamente nuovo.

Si parla sempre di un visore per la Realtà Virtuale ma il concetto che viene sviluppato è del tutto diverso. La tecnologia di base è la stessa che siamo ormai abituati a vedere e conoscere ma il passo in avanti che si cercherà di fare è davvero notevole.

Il visore avrà infatti la capacità di aumentare la percezione dell’utente all’interno del mondo di Realtà Virtuale andando ad esaltare alcune zone specifiche del cervello. L’idea è quella di sfruttare non solo i classici canali di input e di immersione della VR ma di aumentare in maniera esponenziale gli stimoli e le fonti di ricezione dei dati.

Tutto questo dovrebbe permettere di realizzare un prodotto che davvero potrebbe fare dei passi in avanti nello sviluppo della Realtà Virtuale fuori dal campo del gaming e pensare di poterlo applicare a scopi più medici come, ad esempio, la cura di danni al cervello o di determinate patologie nervose.

Mindmaze è specificatamente concertata su questa idea: la Realtà Virtuale ha degli orizzonti ben più grandi di quello che abbiamo visto sin qui e potrà seriamente essere applicata anche in campi che nulla hanno a che fare con il divertimento.

L’investimento è notevole, le idee sono importanti e solide e siamo certi che nei prossimi mesi daranno vita ad un visore rivoluzionario che ci mostrerà un ulteriore utilizzo della Realtà Virtuale.

Se siete interessati a seguite più da vicino questo progetto, potete visitare il sito ufficiale della casa di sviluppo svizzera: Qui il sito

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