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Oculus studia il possibile ruolo della realtà virtuale in classe

Al fine di comprendere in che modo la realtà virtuale può essere efficacemente utilizzata nell’istruzione, Oculus sta lanciando un programma pilota per studiare come la tecnologia immersiva possa essere fruita per poter supportare l’apprendimento e la collaborazione in ambito scolastico. Il programma pilota, denominato Oculus Education, ha intenzione di distribuire i visori Oculus Go e Rift in scuole, biblioteche e musei di Taiwan, Giappone e Seattle (Stati Uniti).

Stando a quanto comunicato dalla stessa società, il programma si concentrerà sulla formazione degli insegnanti e di altri educatori sull’uso della realtà virtuale e sulla raccolta di feedback e altre lezioni apprese nel percorso, in particolare sulle esigenze specifiche manifestate dalle istituzioni. Tali informazioni verranno quindi trasmesse ai team di prodotto di Oculus, per future considerazioni.

Si tenga conto come il programma sia solo l’ultimo sforzo per stimolare l’interesse e l’adozione della realtà virtuale, che promette di trasportare gli utenti che indossano i visori in ​​un ambiente 3D generato dal computer. La tecnologia promette di stravolgere il nostro modo di vivere e non a caso ha attirato investimenti giganteschi da parte di pesi massimi come Google e Facebook di Oculus.

Tuttavia, l’adozione diffusa della realtà virtuale è stata per il momento elusiva. Senza un’esperienza che li costringesse a provare un formato sconosciuto, i consumatori hanno resistito a spendere centinaia di euro in hardware più potenti e visori high-end come Oculus Rift.

Come parte della sua attenzione per l’educazione, Oculus sta anche rilasciando tre nuove esperienze di realtà virtuale progettate per informare gli studenti su argomenti come la storia, la scienza e la cultura. Le esperienze, ora disponibili presso Oculus Store, includono Breaking Boundaries in Science, uno sguardo ai contributi scientifici di tre donne: la naturalista e inventatista Jane Goodall, Marie Curie, fisica e chimica, e la scienziata informatica Hop Hopper, il cui lavoro ha portato allo sviluppo del linguaggio di programmazione COBOL.

Altre esperienze includono Titanic VR, che porta gli osservatori in una profonda immersione per un nuovo sguardo al transatlantico, e Hoover Dam: IndustrialVR, che porta il pubblico sopra e dentro la meraviglia ingegneristica e architettonica.

“La realtà virtuale svolgerà un ruolo sempre più importante nell’educazione, proprio mentre l’industria continua ad evolversi. Queste esperienze forniscono uno sguardo su ciò che è possibile fare con uno storytelling coinvolgente”, ha detto Oculus in una nota.

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