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Realtà virtuale, aspettare l’aereo non è mai stato così divertente

Mentre un numero crescente di compagnie aeree hanno già aperto con convinzione la strada alla realtà virtuale in volo (VR), non tutti sanno che in realtà anche un incrementante numero di lounge aeroportuali sta iniziando a sperimentare con particolare soddisfazione tale tecnologia, rendendo più appagante l’attesa nei loro locali.

Realtà virtuale, dagli aerei agli aeroporti

Inflight VR, una società che crea sistemi di realtà virtuale (VR) per il settore aereo, ha collaborato con Aviapartner – un fornitore di servizi aeroportuali di assistenza a terra – per fornire contenuti immersivi di realtà virtuale ai passeggeri della sala di attesa della struttura, all’aeroporto di Roma Fiumicino.

Un esperimento di interesse, cui potrebbero faranno sicuramente seguito altre iniziative similari, andando a rimpolpare una nascente industria che però, secondo Greenlight Insights, genera ricavi che raggiungeranno già quota 7,17 miliardi di dollari entro la fine dell’anno, e che saliranno a 75 miliardi di dollari entro il 2021. Anche se attualmente oltre la metà delle vendite proviene dai visori domestici, in realtà i sistemi di realtà virtuale per il business, come quelli per i settori delle costruzione e dei viaggi, dovrebbe prendere più quote di mercato nel breve termine.

Ma in che cosa consiste l’esperienza di realtà virtuale di Inflight VR? E’ presto detto: la proposta dell’infrastruttura aeroportuale propone ai passeggeri un sistema di intrattenimento coinvolgente, garantendo opportunità di shopping, esperienze di viaggio, un cinema 3D e tanti giochi.

Il sistema sarà presto disponibile per tutti i passeggeri del trasporto aereo che saranno interessati a fruirne, considerato che può integrarsi nell’infrastruttura di intrattenimento in volo già esistente. Dopo diversi voli in Germania l’anno scorso, i visori sono state testati con Volotea e con Iberia, con un potenziale lancio di massa entro la fine dell’anno.

Il miglioramento tecnologico contro la cinetosi

Ad ogni modo, considerato che l’obiettivo è quello di migliorare l’esperienza della clientela evitando pregiudizi come la cinetosi, il responsabile della tecnologia di Inflight VR, la dott.ssa Elena Kokkinara, sembra essere sufficientemente ottimista. “Il contenuto è qualcosa che selezioniamo attentamente”, spiega Raphael Baumann, chief commercial officer di Inflight VR. “Ogni contenuto offerto ai clienti come parte del nostro catalogo è controllato contro la cinetosi – e se necessario è adattato con apposite modifiche di contenuto – per decidere se è certificabile per l’utenza” – ha precisato.

Il contenuto è altresì personalizzabile: aeroporti e compagnie aeree possono creare esperienze VR uniche per i loro passeggeri attraverso i visori, garantendo un servizio completamente nuovo e aiutando il loro marchio a creare un’immagine innovativa. Considerato che la stragrande maggioranza delle persone non ha ancora provato la realtà virtuale “abbiamo almeno i prossimi due anni per garantire un grande effetto wow” – ha precisato Baumann.

SkyLights offre contenuti immersivi a Dubai International

Sempre in merito a questo contesto, un’altra iniziativa di intrattenimento immersiva è stata offerta da Emirates all’inizio di quest’anno all’aeroporto internazionale di Dubai.

Con l’obiettivo di migliorare l’esperienza del cliente, in aprile e maggio la compagnia aerea ha infatti sperimentato la tecnologia di intrattenimento SkyLights Aero Virtual Reality, per i clienti di prima classe e di classe business. Il sistema SkyLights è dedicato a fornire intrattenimento in volo e offre uno schermo fisso con un campo visivo grandangolare per il contenuto di film 3D e 2D, comprese alcune pellicole di grande successo.

Anche Etihad Airways ha recentemente sperimentato SkyLights per un mese, in entrambe le lounge della prima e della business class all’Aeroporto Internazionale di Abu Dhabi. “Conducendo prove come questa, comprendiamo già che i viaggiatori moderni si aspettano maggiori informazioni e cercano esperienze sempre più connesse e coinvolgenti che li coinvolgono e li intrattengono a tutti i livelli” – ha affermato il vicepresidente di Etihad Airways per la clientela, Linda Celestino. “Lo sviluppo di questo tipo di tecnologia potrebbe anche consentirci di fornire più personalizzazione e soluzioni di intrattenimento end-to-end per tutti i dati demografici dei clienti, rafforzando la nostra strategia di offrire una scelta più ampia in ogni fase del percorso” – ha precisato.

I passi di Lufthansa per la realtà virtuale

L’anno scorso Lufthansa ha invece provato i visori Glyph di Avegant nella business lounge dell’aeroporto di Francoforte, offrendo ai passeggeri un’esperienza cinematografica del tutto nuova. Nel 2017, gli occhiali hanno ricevuto l’Innovation Award Honoree alla fiera CES technology e hanno rappresentato una delle novità in grado di attrarre maggiore curiosità.

Tale visore può essere utilizzato ovunque e per contenuti video o audio, grazie a un ingresso separato. La sua particolarità è la proiezione direttamente sulla retina, rendendo così l’esperienza più piacevole per chi la indossa rispetto a uno schermo, afferma Eric Trabold, vice presidente dello sviluppo del business di Avegant.

Lufthansa si è concentrata sulla realtà virtuale come strumento utile per coinvolgere i passeggeri, tanto da aver investito anche in Lufthansa VR, un’app di realtà virtuale per dispositivi mobili, che offre una facile introduzione alla realtà virtuale e ai video a 360 gradi.

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