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Realtà virtuale con risoluzione umana: ecco il progetto di Varjo

La realtà virtuale come non l’avete mai vista prima. Ovvero, la realtà virtuale con la risoluzione dell’occhio umano. A provarci è Varjo, una società con sede a Helsinki, che sta costruendo un visore in realtà virtuale che permette all’utente di vedere gli oggetti virtuali allo stesso livello di dettaglio che avrebbero nella vita reale, producendo così un’immagine nitida molto più chiara della vista pixelata che si ottiene normalmente quando si inserisce uno schermo digitale dinanzi al vostro viso.

Il visore Varjo si avvantaggia di un “capriccio” naturale della visione umana. In ogni momento, infatti, i nostri occhi vedono solo una piccola area di messa a fuoco alla massima risoluzione. A spiegarlo in termini molto semplici è il co-fondatore e CEO di Varjo, Urho Konttori, che ha riepilogato il modo con cui funzionano gli occhi umani, che si spostano da una visione all’altra per poter mettere a fuoco solo una piccola area, ma ad alta risoluzione.

Ebbene, il dispositivo di Varjo riproduce questo fenomeno inserendo due display all’interno del visore. Uno mostra una visione completa del mondo virtuale con una risoluzione VR standard, mentre l’altro è un display OLED micro che copre solo una piccola parte del campo visivo, ma presenta una risoluzione molto più alta. Un combinatore ottico unisce i due display in modo da vedere entrambi come se fossero parte di un’unica immagine. Il risultato è una scena virtuale che appare perfettamente nitida nel punto in cui i vostri occhi sono focalizzati, e più sfocato intorno ai bordi. Insomma, esattamente come accade con la visione di un oggetto con i propri occhi.

In un prototipo iniziale, l’area ad alta risoluzione rimane in un punto fisso all’interno del visore e si sposta con esso quando si gira la testa per guardare qualcosa. Successivamente, Varjo sta pianificando di aggiungere il tracciamento dello sguardo, in modo tale che l’utente debba solo guardare da qualche parte all’interno della scena virtuale per vederlo più chiaramente. “Ovunque tu stia guardando con i tuoi occhi, quella sarà la zona ad alta risoluzione”, afferma Konttori.

Varjo è stata fondata nel 2016 e ha operato in modalità “invisibile” fino a giugno 2017. La società ha raccolto un finanziamento di $ 8,2 milioni nell’agosto 2017 e ha ricevuto $ 6,7 milioni dall’agenzia governativa finlandese Tekes a novembre.

Konttori afferma che la visualizzazione ad alta risoluzione potrebbe essere particolarmente utile nelle simulazioni di allenamento. Una demo del simulatore di volo può infatti posizionare l’utente all’interno di un cockpit virtuale. Guardandosi intorno, è possibile vedere tutti i quadranti, gli interruttori e gli schermi radar con dettagli realistici. Quando guardate direttamente una leva o un pulsante, potete persino leggere le parole scritte su di esso – qualcosa con cui la realtà virtuale di solito incontra difficoltà. “Oggi, se fate un corso di formazione sulla realtà virtuale, noterete che vi imbatterete in un modo di interpretare la virtualità completamente diverso rispetto a quello che potreste fare se poteste effettivamente vedere le cose correttamente” – ha dichiarato ancora Konttori, che rammenta come altre applicazioni di questo visore potrebbero riguardare l’architettura e l’ingegneria, il design industriale e l’intrattenimento.

Anche in virtù di quanto sopra, non è certo un caso che i primi partner di sviluppo di Varjo comprendano la compagnia aerospaziale Airbus, i produttori di auto Audi, BMW e Volkswagen, le imprese di intrattenimento Technicolor e 20th Century Fox. I partner in questione stanno già iniziando a mettere le mani su una versione beta della tecnologia, e la società prevede di entrare in piena produzione alla fine del 2018. Konttori si aspetta che un visore Varjo abbia un prezzo compreso tra circa $ 5.000 e $ 10.000.

La società rammenta inoltre come i primi visori saranno in grado di supportare solo la realtà virtuale, ma Varjo offrirà presto un add-on per la realtà aumentata, in modo che gli utenti possano vedere gli oggetti virtuali nel contesto del mondo reale che li circonda.

 

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