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Samsung Gear VR 2017 Recensione

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Samsung Gear VR 2017 è il miglior visore per la realtà virtuale? Forse si e, in ogni caso, è un prodotto da non lasciarsi sfuggire... Dalle notizie degli scorsi mesi, una cosa sembra essere certa: Samsung non ha certo voglia di rimanere con le mani in mano nel comparto…

Samsung Gear VR 2017 (terza generazione)

Design e Comfort
Usabilità
Setup e Impostazioni
Applicazioni
Accessori

VOTO: 8

L'edizione Samsung's Gear VR 2017, come il precedessore, rappresenta un dispositivo semplice e molto divertente grazie anche agli accessori Samsung Galaxy. Il visore della Samsung continua ad essere il più scelto tra i VR mobile, scalzando anche il diretto rivale Google Daydream. Design sostanzialmente invariato, un comando remote controller e tantissime applicazioni e video in aggiunta caratterizzano uno dei modelli entry-level della realtà virtuale.

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Samsung Gear VR 2017 è il miglior visore per la realtà virtuale? Forse si e, in ogni caso, è un prodotto da non lasciarsi sfuggire…

Dalle notizie degli scorsi mesi, una cosa sembra essere certa: Samsung non ha certo voglia di rimanere con le mani in mano nel comparto della realtà virtuale, e gli esperimenti che la società sudcoreana sta compiendo proprio in queste settimane sembrano essere propensi a garantire all’azienda di Seul una posizione da protagonista in un settore che dovrebbe assicurare sufficienti soddisfazioni: quello della realtà virtuale. Cero pero che i competitors non rimangono a guardare, come Xiaomi che ha appena lanciato il suo Mi VR mobile. Questa guida recensione è aggiornata all’ultimo modello di visore VR Samsung, la terza generazione del 2017.

Le anticipazioni diffuse in questa calda estate 2017 dalla compagine asiatica e dagli altri principali operatori nella VR confermano d’altronde quanto importante sia il segmento, e non solo sul fronte entertainment, e seguiremo con discreta attenzione quel che avverrà nel corso dei prossimi mesi, aggiornandovi su tutte le novità del settore attraverso speciali e approfondimenti dedicati.

Come per molti dispositivi Samsung il prezzo rispecchia la qualità del prodotto, e mentre le prime edizioni del Samsung Gear VR possono essere trovate in offerta a €70 Euro, la nuova edizione 2017 già possiamo trovarla a prezzo ribassato per circa €129 Euro.

Ad ogni modo, senza voler anticipare quel che verrà, non possiamo che occuparci di quel che è stato e di quel che è. Un presente a tinte decisamente forti e interessanti, pur non rivoluzionarie: il Gear VR 2017 (modello di terza generazione) si presenta infatti ai nostri occhi come una ulteriore evoluzione di quanto Samsung ci aveva già abituato, con alcune migliorie che non passeranno certamente inosservate (la più importante, la sveliamo subito, è l‘introduzione di un ottimo controller che migliorerà in maniera notevole l’efficacia di fruizione del visore), ma ben lungi dal poter rappresentare un prodotto in grado di stravolgere il mercato rispetto a quanto siamo già abituati ad usare. L’idea dell’aggiunta del controller motion insieme al visore è stata seguita anche da Google con il suo nuovo VR Daydream.

In ogni caso, anche senza grandi stravolgimenti, la terza generazione del proprio visore mobile è un gradevolissimo avanzamento per l’esperienza Samsung, tanto che il VR di cui oggi parliamo potrebbe realmente candidarsi ad essere la migliore soluzione per tutti coloro i quali vogliono assaggiare alcune primizie nella realtà virtuale, senza dover necessariamente spendere troppi soldi. È sufficiente reperire un Gear VR 2017, inserire nello scompartimento il proprio smartphone e ammirare che cosa Samsung è in grado di condividere con voi…

Samsung Gear VR 2017: Le differenze con la versione precedente

Senza tanti giri di parole queste solo le principali differenze e implementazioni del nuovo visore Samsung 2017:

  • Telecomando/Controller Wireless Motion, con app integrata
  • Software aggiornato migliorando la resa dell’alta risoluzione
  • Web Browser Internet integrato
  • L’app VR è stata migliorata per tutti i modelli precedenti all’S8.
  • Il visore di terza generazione supporta ora gli smartphone Samsung S8 e successivi, fondamentalmente il design però resta uguale.

Ripetiamo di non comprare nuovamente il set Gear VR di terza generazione di Samsung se già ne possediamo uno. Ci basterà acquistare il controller singolarmente. Il visore Gear VR continuerà a funzionare con tutte le tipologie di cuffie precedenti anche se è consigliato utilizzare le cuffie wireless.

L’esperienza con il VR Gear è incredibilmente realistica ed è il modo migliore per entrare nel mondo della realtà virtuale se già possediamo uno smartphone dell’azienda. L’esperienza è molto realistica ma si distacca da quella presentata da visori top di gamma, ed anche di prezzo, come Oculus Rift e HTC Vive.

 

Gear VR 2017: Utilizzo

Lo smartphone inserito nell’alloggiamento del Gear VR.

Come accade per tutti i visori mobili di realtà virtuale che operano in sinergia con lo smartphone, generalmente l’esperienza di utilizzo (più o meno soddisfacente) del Gear VR 2017 dipenderà dal telefonino che verrà bloccato all’interno del dispositivo. Intuibilmente, Samsung consiglia ai propri utenti di ottenere il meglio mediante il Galaxy S8, ma la compatibilità del visore è comunque assicurata con soddisfacenti livelli di appagamento anche con i device S7, S7 Edge, Note 5, S6, S6 Edge e S6 Edge +.

Rispetto ai modelli precedenti Samsung, una piccola nota positiva (ma non trascurabile) è sicuramente ascrivibile nel conteminento dei riflessi, e nella conseguente possibilità di poter dar seguito a una esperienza di fruizione ancora più ottimale rispetto a quella ottenibile dal precedente visore, che mostrava alcune pecche in termini di qualità visiva. Non mancano però i margini di miglioramento rispetto a quanto desiderabile, sebbene per il momento il VR 2017 sia sicuramente il top della gamma Samsung, a riprova dell’impegno che la società sudcoreana sta riponendo nel realizzare device sempre più efficienti.

Gear VR 2017: Controller

nuovo controller vr samsung

Se fino a questo momento della recensione il Gear VR 2017 non sembra aver offerto grandi spunti di innovazione rispetto al passato, lo stesso non si può certamente dire per quanto concerne il controller: un accessorio finalmente convincente, sia nel design sia nella semplicità e nell’affidabilità di utilizzo. Insomma, un elemento che probabilmente è in grado di segnare – più di altri – un livello di distinzione tra il prima e il dopo nei modelli del Gear VR, e che ci ha convinto in maniera definitiva quanto a caratteristiche tecniche e funzionali.

Grande 48,1 x 38,2 x 108,1 mm, propone in pochi centimetri tutto ciò che ci serve: comandi del volume, pulsante per tornare indietro, pulsante per la schermata iniziale, touch pad. Naturalmente, il controller risulta essere potenzialmente utilizzabile in maniera dedicata e personalizzata per applicazioni multimediali e giochi, cercando così di arricchire l’universo di realtà virtuale che Samsung sta contribuendo a creare con soddisfazione e con passione.

Il suo peso è davvero estremamente contenuto, e la maneggevolezza è notevole. Insomma, uno “strumento del potere” che non mancherà di farsi apprezzare anche dai consumatori più esigenti, e che probabilmente potrebbe fungere da base di partenza per nuove evoluzioni e… non solamente in casa Samsung: il controller del Gear VR 2017 sembra infatti avere tutte le carte in regola per poter essere assunto come punto di riferimento anche dai principali concorrenti dell’azienda sudcoreana.

L’ottimo controller del nuovo visore di realtà virtuale Samsung.

A nostro personale giudizio, insomma, il controller del Gear VR 2017 si dimostra essere ancora più convincente di quello che abbiamo recentemente sperimentato, in relazione al Google Daydream View, sia per quanto concerne l’affidabilità di utilizzo che per quanto riguarda le possibilità di fruizione più approfondita dei contenuti multimediali. Sotto il profilo dell’estetica, chi ama il minimalismo preferirà probabilmente il controller del Google DayDream, ma potrebbe chiudere un occhio pur di avere un’esperienza d’uso migliore con il più invasivo prodotto Samsung.

Samsung Gear VR 2017: applicazioni

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Il fatto che Samsung sia particolarmente attiva nel settore della realtà virtuale da oltre due anni, e che abbia stretto numerose collaborazioni con il mondo dello sviluppo interno ed esterno, ha fatto si che le applicazioni utilizzabili in Gear VR 2017 siano già piuttosto numerose e di grande interesse. A titolo di esempio non certo esaustivo e estremamente frazionato, sarà infatti possibile riuscire a usufruire di titoli best-seller come Minecraft, o di servizi tra i più usati sul web come YouTube, o ancora di tantissime app indie e non.

Probabilmente, la disponibilità di una così ampia gamma di applicazioni per la realtà virtuale è uno dei maggiore valori aggiunti che Samsung può garantire rispetto ai suoi principali rivali: è pur vero che i concorrenti si sono recentemente mossi con crescente aggressività e coinvolgimento, ma riteniamo comunque che Samsung sia ancora un po’ più in avanti rispetto ai competitors, e potrebbe rimanere in tale posizione privilegiata ancora a lungo.

Insomma, se si cerca un visore per la realtà virtuale che abbia la capacità di condurre con sè una vasta serie di immediate opportunità di svago, di relax e di divertimento (ma non solo: cultura & co. si sono affacciate da tempo con crescente soddisfazione tra le aree di sfruttamento della VR), probabilmente Samsung è l’operatore che più di altri permette di individuare un immediato appagamento.

Ad ogni modo, siamo ben consci che non sarebbe corretto dipingere un quadro che tenda in maniera così esplicita all’ideale. È infatti vero, palesemente, come la partecipazione dell’utente ai giochi e alle app sia ancora piuttosto limitata rispetto a quanto potrebbe essere desiderabile. Nonostante il controller offra – potenzialmente – delle capacità di interazione particolarmente interessanti, per il momento la tecnologia non sembra essere ancora pienamente sfruttata (fatte salve piccole eccezioni, come l’interessante esperimento in Dead and Buried). Lontano dalle app, Samsung ha una videoteca da 360 gradi accessibile su samsungvr.com, con 8.000 video in continua crescita (gli utenti possono infatti caricare le proprie creazioni).

L’impressione è dunque che il materiale per uno sfruttamento più intensivo e più adattabile all’immersività dell’utente ci sia tutto, e sia già disponibile. Vedremo in che modo, nei prossimi mesi, si riuscirà a metter mano su un comparto che non dovrebbe peccare di novità e di soddisfazioni.

Uno sguardo interno al nuovo visore per la VR di Samsung.

Gear VR 2017: compatibilità

smarptohne samsung vr

Al momento in cui scriviamo, il Gear VR 2017 prevede una piena compatibilità solo con la serie Galaxy. Il che, in fin dei conti, sta a significare che l’utilizzo del visore per la realtà virtuale di Samsung è limitato a soli 8 diversi modelli, quali Galaxy S8, Galaxy S8 +, Galaxy S7, Galaxy S7 Edge, Note 5, Galaxy S6, Galaxy S6 Edge e Galaxy S6 Edge +. Peraltro, la lista è praticamente la stessa dello scorso anno (con la sola aggiunta dei due S8), con il chiaro intento di Samsung di volersi concentrare esclusivamente sugli smartphone di fascia alta o medio alta, senza avere particolare fretta di allargare il cerchio della compatibilità ad altri modelli o, addirittura, a brand che non siano quelli di casa propria.

Gear VR 2017: prezzo

Uno dei punti di forza del Gear VR 2017 è il suo prezzo o, meglio, il rapporto tra una (ottima) qualità e il suo costo al dettaglio. Attualmente, infatti, il nuovo visore per la realtà virtuale di Samsung viene venduto a circa 119 euro: non tanto, se si considerano le attuali capacità del visore, tanto da rendere il Gear VR un gradevole e conveniente biglietto di ingresso nel settore.

Gear VR 2017: opinioni finali

Probabilmente il Gear VR 2017 permette a Samsung di potersi aggiudicare il ruolo di produttore di maggiore spessore nel comparto dei visori mobili, superando – di poco secondo alcuni, di molto secondo altri – il rivale più vicino (con il Google Daydream View) e migliorandosi ancora rispetto alla versione 2016 (seppur non vi siano vere e proprie rivoluzioni, eccezion fatta per il controller di cui abbiamo ampiamente parlato nelle righe che precedono).

Buono il design e la semplicità di utilizzo, così come l’esperienza di fruizione e la gallery di applicazioni, di giochi e di video (sicuramente più ricca e ampia rispetto a quella aggiudicabile dai competitor). Il controller è un’aggiunta degna di nota, che rende più semplice la navigazione, l’uso e il gioco con la piattaforma. Se il Samsung Vr non ci soddisfa, cosi come il Google Daydream, esistono anche soluzioni VR più economiche come il VOX BE VR.

Pro

  • Migliorato il comfort e l’efficacia di utilizzo
  • Finalmente un controller degno di questo nome
  • Buona gallery di applicazioni e giochi

Contro

  • Aspetti estetici ancora migliorabili
  • Costa di più di alcuni rivali
  • Le batterie del controller non sono ricaricabili

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