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SPELLBOUND: magia in Realta’ Virtuale

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SpellBound.

E‘ il momento di tornare un pò sottocoperta e parlare di un team di sviluppo, o meglio di uno sviluppatore Indie e del suo team di collaborazione, indipendente che sta sviluppando da oltre un anno un gioco per Oculus Rift e HTC Vive.

Il gioco si chiama “Spellbound” e lo sviluppatore è Erica Naval, da Seattle. Lui e il suo team di grafici e programmatori, stanno portano avanti il progetto da un bel pò e teoricamente il gioco non dovrebbe essere così lontano dalla sua release finale.

L’idea di fondo è molto semplice: il protagonista interpreta un mago che, deciso a riportare in vita la moglie morta, sperimenta in maniera troppo profonda i misteri arcani della magia nera animando non solo la defunta consorte ma anche una massa imprecisata di cadaveri che nulla di meglio hanno da fare se non infestare il mondo con la loro nefanda presenza.

Compito del mago sarà perciò quello di rimettere a posto le cose usando, ovviamente, tutte le sue conoscenze e tutto l’arsenale di incantesimi di cui dispone.

Visuale in prima persona come il più classico degli shooter, tralasciando l’input narrativo, da un punto di vista tecnico il prodotto non sembra essere male e la premessa più interessante è di certo la scelta, quasi scontata parlando di Realtà Virtuale, di lanciare gli incantesimi con le proprie mani.

Non intendiamo solo il fatto che su schermo saranno visibili le mani del nostro mago digitale ma che per utilizzare i vari incantesimi presenti nel gioco dovrete in effetti muovere, nella realtà, le vostre mani a seconda del tipo di incantesimo da lanciare.

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I gesti infatti daranno anima e corpo all’arsenale del mago e perciò sarà di certo un bel impegno anche da un punto di vita fisico.

Scendendo sul lato tecnico tutto questo è stato concepito per una accoppiata tra Visore e Pad o Guanti di tracking per i movimenti, come potrebbero essere gli Oculus Touch.

Allo stato attuale i test di gameplay sono stati fatti con un Oculus Dk2 ed il sistema di Leap Motion per le mani.

Il risultato sembra essere di buona qualità anche se qualche dubbio Spellbound lo lascia. In primis l’azione sembra essere molto frenetica e questo sembra essere un punto a sfavore per chi già soffre di “sickness” da visione in Prima Persona. Immaginiamo come potrebbe essere ampliata la sensazione tramite il visore utilizzato direttamente sugli occhi.

In più qualche, comprensibile trattandosi di un’Alpha test, incertezza nel comparto grafico, almeno così a prima vista, non sembra andare molto a favore del prodotto che di certo si affida moltissimo al fascino di poter utilizzare il proprio corpo per giocare.

In poche parole Spellbound cerca di portare in pieno all’utente l’esperienza pura di una Realtà Virtuale immersiva nella maniera più completa che questo termine, al momento, può incarnare.

L’uscita dovrebbe essere prevista per Marzo/Aprile, periodo in cui dovrebbero essere consegnati sia i primi Rift che Vive. Fino a quel momento godetevi il filmato.

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