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Superare la paura degli aghi con la realtà virtuale

È possibile superare la paura degli aghi attraverso la realtà virtuale? A quanto pare, sembra di si. E la notizia non potrà che far piacere a tutti coloro i quali hanno paura degli aghi: si stima che oltre il 60% dei bambini abbiano paura degli aghi, e che tale fobia rimanga in buona parte anche negli adulti, determinando ansia e altre condizioni di stress che rendono una visita dal medico un vero e proprio incubo.

Dunque, se si riuscisse a trovare un modo per cercare di superare tali associazioni mentali di paura e stress, sarebbe probabilmente un enorme sollievo sia per i bambini che per i loro genitori. Ma in che modo la VR può venire in aiuto?

Una buona notizia in tal senso arriva dall’Australia, dove la dottoressa Evelyn Chan ha vissuto sulal propria pelle la difficoltà di avere a che fare con molti bambini, ansiosi e angosciati dalla vista di un ago. Le sue esperienze come medico pediatrico l’hanno ispirata a creare “Smileyscope”, un’avventura in realtà virtuale che intrattiene e distrae i bambini durante l’applicazione di procedure fastidiose come quelle che hanno alla base la presenza di aghi.

Evelyn Chan ha dichiarato alla stampa australiana di essere cosciente che ci doveva essere un modo migliore per gestire l’ansia e il dolore dei bambini durante le procedure che utilizzano degli aghi, e che proprio per poter disporre di tale maggiore consapevolezza è stato domandato ai bambini cosa vorrebbero vedere, pensare e sperimentare durante tali esperienze con le punture o i prelievi.

Ebbene, ben presto è stato compreso che la realtà virtuale è una soluzione ideale, perché permette ai bambini di sfuggire virtualmente alla sala medica. Quando i bambini indossano i visori Smileyscope VR, possono dunque scegliere di immergersi in un’avventura subacquea, nuotando insieme ai pesci e intraprendendo delle eccitanti avventure sottomarine.

Smileyscope è facile da usare: è sufficiente da uno smartphone e un visore Google Daydream VR. Ai medici spetterà poi scegliere tra brevi, medie o lunghe esperienze, per le diverse procedure cui devono sottoporre i bimbi.

Guai inoltre a pensare che Smileyscope non sia sufficientemente apprezzato. La tecnica viene infatti già utilizzata in 20 ospedali in Australia e negli Stati Uniti, dando quindi il via a una sperimentazione su larga scala che sta fornendo ottimi risultati.

A conferma di ciò, si tenga conto come il Monash Children’s Hospital e il Royal Children’s Hospital di Melbourne hanno già condotto il più grande studio pediatrico al mondo sull’uso della realtà virtuale in questo ambito. In tale studio, l’efficacia dello Smileyscope è stata testata su 252 pazienti di età compresa tra i 4 e gli 11 anni, scoprendo che effettivamente, rispetto alle pratiche attuali, Smileyscope ha ridotto il dolore e l’ansia.

Non solo. Sebbene Smileyscope sia stato progettato specificamente per gli aghi, la dottoressa riferisce in realtà che i medici lo utilizzano in modo creativo, anche per le medicazioni delle ferite, la sutura e prima dell’anestesia o per la chirurgia. Ulteriormente, lo studio del Monash Medical Imaging ha anche scoperto come Smileyscope può aiutare nelle sessioni di imaging medico, migliorando significativamente la cooperazione e l’ansia dei bambini prima della risonanza magnetica.

Se a quanto sopra aggiungiamo che le esperienze di realtà virtuale sono sicure, e hanno pochi o nessun effetto collaterale (tranne forse la nausea, che può comunque essere risolta rimuovendo il visore), ne derivano tanti benefici per poter usare con maggiore diffusione questo sistema.

Alla base di tale evidenza vi sarebbero inoltre delle evidenze scientifiche ben consolidate, secondo cui il dolore non è solo una sensazione fisica: è la mente a influenzare la sensazione di dolore, tanto che se ci si concentra sul dolore, lo stesso si sentirà più intenso, mentre se la mente è distratta, il dolore si sentirà meno intensamente.

Ora, valutato che la realtà virtuale offre una distrazione più coinvolgente delle immagini, della televisione o dei giocattoli, ne deriva che indossare un visore VR può impedire ai pazienti di subire gli effetti più pregiudizievoli delle procedure mediche.

La dottoressa Chan conclude i propri commenti Smileyscope ricordando di essere in fase di creazione per più contenuti VR per diverse procedure, per aiutare a preparare, educare e sostenere i bambini durante tutto il loro percorso sanitario. Afferma altresì di essere al lavoro insieme a clinici di talento e appassionati, famiglie, ricercatori, ingegneri del software e artisti digitali per fare questo lavoro.

 

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