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VRGO: LA REALTA’ VIRTUALE COMODA

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VRGO Chair.

Controller: cosa, dove e soprattutto come?

Allo stato attuale dello sviluppo delle tecnologie che utilizzeranno in maniera massiva la Realtà Virtuale quella del tipo di controllo che possa essere ideale da offrire agli utenti è per certo un argomento spinoso.

Si sono spese molte parole e molti prototipi sin qui per cercare di far valere un’idea piuttosto che un’altra ma sembra che ancora non si sia arrivati al cuore della soluzione.

Certo le proposte avanzate, meglio dire alcune delle proposte, sono sicuramente appetibili ed offrono quella che potrebbe essere la risposta al problema. Ma anche le meglio realizzate, pensiamo al controller proposto da Oculus che offre maneggevolezza e comfort alla mano, non sono in ogni caso in grado di sopperire al più grande ostacolo che sembra, al momento, opporsi alla buona riuscita di un progetto.

Non pensiamo però a problemi tecnici, problemi di codice o di compatibilità ma bensì dobbiamo davvero spostare il focus dal mondo Virtuale al ben più concreto mondo Reale. La stanchezza è infatti il problema da affrontare e risolvere nel modo migliore e, nella fattispecie, la stanchezza degli utenti che si approcceranno ad utilizzare uno qualsiasi dei dispositivi per la Realtà Virtuale.

Del peso dei visori già se ne stanno occupando dall’inizio di questa strada, per l’ingombro delle “Vest” alcune case si muovono in diverse direzioni, ma per quel che concerne la stanchezza fisica che potrebbe derivare dal tenere in mano, magari a braccia tese un pad o simili per diverse ore, al momento non sembra esserci una soluzione davvero concreta.

Qui la discussione si può ampliare ad altri livelli chiaramente ed una critica che si potrebbe avanzare è di bilanciare il tempo di gioco e quello di riposo. Basterebbero in realtà piccoli accorgimenti per ovviare al problema, al di là delle soluzioni tecniche che chiunque potrebbe mettere in essere.

Ma il prodotto che offre sul mercato la VRGO potrebbe essere o una soluzione innovativa e intraprendente oppure, beh come dire, un simpatico tentativo.

Adesso, per un minuto, scordatevi pad, impugnature strane od ergonomiche e quant’altro ed immaginatevi una sedia, con una base d’appoggio tonda ed imbottita, ma senza le classiche gambe che potremmo aspettarci. In realtà il prodotto è una sfera sezionata, con la base tondeggiante per ospitare i sensori e la seduta ergonomica che possiamo utilizzare per accomodarci mentre ci dedichiamo al nostro gioco preferito.

Tutto quel che dobbiamo fare è sederci, collegare il nostro visore agli appositi spazi dedicati, collegare, se li avessimo, tutti gli altri apparecchi per la VR di cui siamo dotati e divertirci. VRGO, o anche Virtual Chair, grazie ai suoi sensori, riceverà tutti gli impulsi che gli daremo girandoci, spostandoci in avanti, inclinando il peso del nostro corpo e li trasmetterà all’interno dell’ambiente Virtuale nel quale ci troveremo a navigare, giocare o altro.

Ma non è tutto: VRGO ha anche altre sorprese da offrire. Si può infatti anche aprire, come fosse una specie di cassapanca, per poter contenere tutta la nostra attrezzistica per la Realtà Virtuale. Insomma un controller di prossima generazione ed in più un simpatico ed utile porta oggetti hi-tech.

Capiamo perfettamente che il tutto può suonare un pò strano, in un mondo dove ogni singolo componente viene studiato nel minimo dettaglio tenendo conto degli aspetti anche più piccoli, avere a che fare con un prodotto che si, offre un tecnologia di avanguardia ma che, sull’altro lato, si propone così banalmente come un portaoggetti, è quantomeno singolare.

La sola cosa che possiamo fare è sederci, ed in questo caso mai definizione su può dire più vera, e vedere come va.

Parlando di numeri, quei pochi che sappiamo, è partita da poco la campagna su Kickstarter per finanziare il prodotto. Il tetto pensato è di 25.000 euro circa e la richiesta che vi verrà fatta per aiutare la VRGO a crescere è di 200 euro, più o meno, un 30% meno di quello che dovrebbe essere il suo reale valore di mercato.

Data la particolarità del prodotto, mai come in questa occasione, un video vi potrà far capire meglio di mille parole di cosa si tratta realmente.

Se poi decidere di sentirvi attratti dal progetto non dovete fare altro che collegarvi al sito della VRGO, http://www.vrgochair.com/, e fare la vostra “donazione”.

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